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Giulio Stampa E-mail
Giulio D'Agnello è davvero assai particolare: è da diversi anni sulla scena italiana,e non solo, della musica etnica e della musica d'autore. Con il tributo a Gaber è per la prima volta balzato all'attenzione nazionale anche  come cantante di grande livello,come dice di lui lo stesso Sandro Luporini che lo definisce uno dei migliori interpreti del TeatroCanzone, e che lo ha scelto come compagno di lavoro per le sue nuove canzoni che vedranno la luce in un disco nel 2008.Una platea di estimatori di Gaber lo elegge come artista preferito insieme ai Mediterraneo in un sondaggio sul web indetto dall'Associazione Culturale Giorgio Gaber di Milano, la CaroselloRecords,discografici da sempre di Gaber-Luporini, edita un cd-tributo a Gaber interpretato da lui...
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Gruppo Mediterraneo Stampa E-mail
Nella civiltà delle comunicazioni veloci un filo lega i discorsi musicali di tutto il mondo,e li riconduce ad una matrice unica,egemone e massificante:quella che si impone come modello da imitare.Nella civiltà delle comunicazioni lente e più umane,quelle che non risuonano delle onde radio e delle interferenze di improbabili personaggi denominati disc-jokey,l'emozione e l'affinità lega tra loro linguaggi musicali sparsi in tutto il mondo,a sud e a nord,nelle campagne e nelle città.E questi linguaggi restano diversi tra di loro e ci parlano di luoghi e colori lontani,e ci parlano di viaggi e scambi,e di mercanti che vendono strumenti e filastrocche,e di donne nere che sposano uomini bianchi,e di pirati e marinai che portarono il loro canto lunare da una sponda all'altra del Mediterraneo.Oggi un filo sottile continua a legare questi racconti distanti,inventati in epoche diverse,in città diverse.E a Lucca un gruppo di musicisti si sporge dalle stupende mura della città antica e lancia un segnale a Napoli,ad Algeri,a Buenos Aires,a Rio,a Valparaiso sulle sponde del Pacifico.E' un segnale di intesa,una beffa alle frontiere degli stati,alla ottusità delle leghe,all'arroganza dei mass-media.Un segnale di intesa,raccolto dai musicisti erranti e dai navigatori in ascolto.

Eugenio Bennato